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CONFIMI INDUSTRIA BARI – NEWSLETTER – Finti ricchi

FINTI RICCHI

Questa NEWSLETTER DI ECONOMIA nasce da un’idea di Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia ed è scritta da  Emilio Meneghella. Si legge in tre minuti e racconta di finti ricchi e patrimoni inesistenti.

Se resisti al richiamo dello schermo (del cellulare), puoi leggere questa newsletter in poco più di due minuti. Parla di soldi e santità.

Non è bene farsi i fatti degli altri. È talvolta tuttavia necessario misurare la affidabilità finanziaria di qualcuno prima di farci affari. A nessuno –infatti-  fa piacere perdere tempo (e denaro) con controparti inconsistenti in  quanto a patrimonio,  ma che si avventurano in acquisti o in investimenti che non possono sostenere.  Chi non ricorda Anna Sorokin? Un classico esempio di falso ricco, ovvero di una persona che dichiara di essere ricca per manipolare o ingannare gli altri. Tra il 2013 ed il 2017 a New York si spacciava per esperta d’arte ed  ereditiera tedesca (lei era nata in Russia). Sfruttando le sue conoscenze, Anna aveva  allestito un finto studio e prodotto documenti falsi per provare di possedere un fondo fiduciario di 67 milioni di dollari.  Ha frodato parecchie migliaia di dollari a diversi malcapitati.
“Neanche ti conosco e già mi chiedi qualcosa” diceva Gordon Gekko a Jacob Moore nel film di Oliver Stone Wall Street – Il denaro non dorme mai(anno 2010,  con Michael Douglas e Shia LaBeouf). Ecco, appunto esisterà un modo semplice e veloce per operare una prima individuazione dei “finti  ricchi”? Almeno per evitare di impiegare una parte rilevante del  nostro tempo prezioso in inutili dibattiti sul nulla, o addirittura di perdere del denaro. Qui sotto qualche suggerimento raccolto da chi ne sa più di noi.

“Troppe persone spendono soldi che non hanno guadagnato, per comprare cose che non vogliono, per impressionare persone che non amano”  (Will Rogers, intrattenitore, personaggio radiofonico, attore cinematografico e scrittore Americano). Buona lettura!

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Newsletter  –   Gennaio 2025

I diversamente ricchi vogliono impressionare gli altri
Un segnale che una persona sia fintamente ricca è dato da quanto ci tiene ad impressionare il prossimo. Ha bisogno di conferme da parte di chi ha davvero ricchezza e status, perché vive in funzione dell’approvazione degli altri. Per questo motivo, fa sfoggio di “oggetti da ricchi”, quali   abiti costosi, accessori  firmati ovvero auto di lusso. Questi comportamenti indicano che qualcuno sta cercando di usare la ricchezza percepita per ottenere uno status. Pensate alle persone che nelle conversazioni lasciano cadere -con tutta la nonchalance possibile- quanto hanno pagato per un determinato oggetto.

Mancanza di alfabetizzazione finanziaria
Le persone fintamente ricche di solito non sono in grado di discutere di investimenti o strategie finanziarie in modo approfondito. Non conoscono, ad esempio,  le differenze di base tra ETF o fondi di investimento ed anche termini essenziali come “volatilità” o “duration” le mettono in grande difficoltà. Spesso deviano dal discorso e sono anche molto opache nel dichiarare di quale banca o di quale altra istituzione finanziaria si avvalgono nella gestione delle proprie finanze. Semplicemente questi soggetti hanno la tendenza ad esagerare su tutto quello che riguarda le misure: quantità del loro capitale, ammontare del rendimento che sanno raggiungere, percentuale bassa della tassazione sui guadagni.

Uso bulimico dei social media
Attualmente, piattaforme come Instagram e TikTok si sono trasformate in palcoscenici scintillanti dove gli utenti creano con meticolosità  una persona diversa dalla realtà, per farla vivere online. La corsa è a mostrare uno stile di vita che trasudi ricchezza,  abiti firmati, auto di lusso, mostrando soldi insieme ad un tesoro di oggetti costosi. Eppure,  purtroppo, dietro questa abbagliante facciata, è spesso  presente  una realtà dura fatta di molte persone finite nella rete dei debiti e che vivono utilizzando più carte di credito per sostenere il personaggio che recitano.
L’attrattiva di proiettare il proprio successo personale sui social media ha dato vita a una tendenza in cui gli individui investono tempo e risorse considerevoli.  Mantenere un’identità online curata e credibile ha i suoi costi. I profili sono conditi con immagini scintillanti e video coinvolgenti, che offrono la possibilità di dare uno sguardo ad una vita che mescola abbondanza ed ostentazione. Tuttavia, nonostante queste rappresentazioni visivamente attraenti, un numero significativo di individui è alle prese con l’instabilità finanziaria e ricorre ad ogni espediente  pur di sostenere un tenore di vita appariscente. La realtà di uno studio recente  (curato da Credit Karma) rivela che spesso le abitudini di spesa presentate dagli utenti sui social media sono incoerenti con la reale capacità di spesa degli stessi utenti.

Followers un tanto al chilo
Nell’età dei social media, il numero di followers diventa spesso una misura di riconoscimento del successo. I finti ricchi tendono a dare priorità alla costruzione di un personaggio  in rete piuttosto che pensare a fare crescere veramente il loro patrimonio.  Al contrario, le persone ricche e di successo possono anche impegnarsi nei social media;  il loro obiettivo tende però a essere la costruzione di solidità nel mondo reale, unitamente alla sicurezza finanziaria. Il contrasto tra la ricerca di popolarità online e la costruzione di un patrimonio vero e reale rivela la disparità tra le apparenze proiettate online e le realtà finanziarie di coloro che si sono lasciati irretire dal trend dei “falsi  ricchi”. Questa dicotomia  dei social media racchiude un cambiamento sociale più ampio, in cui l’attrattiva della gratificazione virtuale immediata offusca l’approccio paziente e strategico richiesto per accumulare vera ricchezza. Mentre gli individui navigano nel delicato equilibrio tra popolarità online e prosperità finanziaria, diventa cruciale discernere se la ricerca di like e condivisioni è un fine in sé o semplicemente un mezzo per costruire un patrimonio personale robusto e duraturo.

Mancanza di bagagli
Non è una regola ferrea, ma spesso un segno inequivocabile che qualcuno è veramente ricco, è la mancanza di bagagli. Le persone normali viaggiano con più borse piene di roba perché hanno una sola cosa e devono portarla con sé ovunque vadano. Ma i veri ricchi possono salire su un aereo e comprare o noleggiare tutto ciò di cui hanno bisogno una volta arrivati a destinazione, in modo da poter partire per un lungo viaggio con un bagaglio a mano e il proprio telefono.

Questa newsletter è scritta da Emilio Meneghella per Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia, ha finalità solo informative e non ha contenuti atti a fornire consulenza di qualsiasi natura. Per ogni ulteriore necessità di informazione si prega di prendere contatti con  director@goreilimited.co.uk

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