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CONFIMI INDUSTRIA BARI – NEWSLETTER – PROPAGANDA

PROPAGANDA

Questa NEWSLETTER DI ECONOMIA nasce da un’idea di Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia ed è scritta da  Emilio Meneghella. Si legge in tre minuti e parla di pubblicità, marketing e comunicazione.

Se resisti al richiamo dello schermo (del cellulare), puoi leggere questa newsletter in poco più di due minuti. Parla di pubblicità, marketing e  comunicazione.

Chi ha inventato la pubblicità (ovvero propaganda o comunicazione ai fini di marketing)? E quando? Circa 400 anni fa (era il 6 gennaio 1622), Papa Gregorio XV fondò una congregazione vaticana dedicata alla diffusione del Vangelo: Propaganda Fide. Questa congregazione intraprese la sua missione di diffusione della fede in tutto il mondo, utilizzando quali testimonial  i santi Francesco Saverio, Ignazio di Loyola, Isidoro il Lavoratore, Filippo Neri e Teresa d’Avila.
Dopo cinque anni dalla sua fondazione, Papa Urbano VIII istituì l’Urbanum, un collegio pontificio dedicato alla formazione dei candidati al sacerdozio provenienti dai Paesi di missione.
Nel 1659 la congregazione inviò istruzioni a tutti i missionari in Cina, incoraggiando la promozione del clero locale.
Nel 1926 Propaganda Fide creava una propria tipografia, la Poliglotta, per la produzione di libri religiosi nelle lingue dei territori di missione.
Oggi, la congregazione che ha dato il nome alla attuale pubblicità (Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli è il suo brand attuale) è uno dei più grandi dicasteri curiali, con dimensioni e portata superiori a quasi tutti gli altri. Il cardinale filippino Luis Antonio Tagle ne è il prefetto e sono 1.117 le circoscrizioni ecclesiastiche che dipendono dalla Congregazione in tutto il mondo.
 
“Advertising is the greatest art form of the twentieth century”  (Marshall McLuhan, Canadian philosopher). Buona lettura!
 
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Newsletter  –   Febbraio 2025
 
Mercato 2024 e previsioni 2025
L’industria mondiale della pubblicità nel 2024 ha  superato per la prima volta quest’anno il valore di 1 miliardo di dollari. Ai soli Google, Meta, ByteDance, Amazon ed   Alibaba è spettata oltre la metà del totale dei ricavi di settore, evidentemente  dominato dalla  tecnologia.
L’agenzia di comunicazione e pubblicità GroupM  prevede che il mercato si espanderà di un ulteriore 7,7% nell’anno 2025 in corso e che la gran parte della crescita andrà direttamente a beneficio dei maggiori venditori di pubblicità digitale a discapito dei fornitori di servizi di marketing come le agenzie pubblicitarie.
 
Automazione ed intelligenza artificiale
Il report di GroupM riporta la considerazione che «anche se è improbabile che i prossimi anni abbiano gli stessi tassi di interesse prossimi allo zero che hanno sostenuto la crescita della pubblicità dopo la crisi finanziaria e durante la pandemia, ci aspettiamo che l’ulteriore applicazione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione <…> compensino questo fenomeno e guidino l’innovazione».  I canali pubblicitari tradizionali come la televisione, la stampa e la radio oggi soffrono  per il dominio del digitale. A livello planetario, i ricavi pubblicitari totali della stampa diminuiranno di un ulteriore 3% nel 2025. Nello stesso anno, I ricavi dell’audio rimarranno fermi, mentre la TV, in streaming e non, dovrebbe crescere del 24% dal 2024-2029.
Gli Stati Uniti rimangono il più grande mercato pubblicitario del mondo, con un fatturato previsto di circa 379 miliardi di dollari previsti nel 2025. Il mercato è in crescita, nonostante l’aumento dei costi di finanziamento e le indicazioni più caute di alcuni rivenditori, tra cui i negozi di elettronica e di articoli per la casa.
 
USA ed UK
Il report di GroupM prudentemente avverte che i dazi e il rafforzamento del dollaro in seguito all’elezione di Donald Trump potrebbero avere un impatto sul mercato: «Entrambi questi sviluppi potrebbero mettere ulteriormente a dura prova gli inserzionisti di beni di consumo e di lusso che si trovano ad affrontare un periodo di consumi più blandi».
Nel Regno Unito, il più grande mercato pubblicitario d’Europa con 53,2 miliardi di dollari nel 2024, la crescita del 2025 è stimata all’8,3%.
 
Agenzie pubblicitarie da tenere d’occhio
In un mondo globalizzato, caratterizzato da una costante trasformazione e da un rapido cambiamento dei comportamenti dei consumatori, le aziende di tutto il mondo cercano l’esperienza di agenzie pubblicitarie che operano a livello internazionale. Di seguito alcune agenzie che nel corso del 2024 ed anni precedenti hanno saputo farsi notare per il loro respiro internazionale.
 
inBeat – inBeat si distingue per l’approccio personalizzato all’influencer marketing e per la collaborazione con i principali creatori di User-Generated Content (ovvero UGC o Consumer-Generated Content). Sa offrire un’ampia gamma di servizi per la pubblicità e l’acquisizione di clienti, oltre all’accesso a influencer di ragguardevole  profilo.
 
Global Advertising Network – Global Advertising Network è specializzato nel marketing digitale e offre strategie personalizzate e orientate ai risultati, senza contratti a lungo termine.
 
Dentsu – Dentsu è un’agenzia lungimirante nota per le sue intuizioni sui consumatori e le sue strategie di crescita sostenibile. Collega marchio, contenuti, commercio ed esperienza per raggiungere e mantenere il successo.
 
Havas – Havas è un gruppo di comunicazione globale impegnato a fare la differenza attraverso la creatività, i media e l’intrattenimento. Si concentra su trasparenza, diversità e inclusione.
 
Droga5  – Droga5 si dedica alla creazione di marchi influenti attraverso un lavoro mirato e radicato nel Brand Purpose. Si concentra su obiettivi misurabili e sulla trasformazione del settore.

Questa newsletter è scritta da Emilio Meneghella per Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia, ha finalità solo informative e non ha contenuti atti a fornire consulenza di qualsiasi natura. Per ogni ulteriore necessità di informazione si prega di prendere contatti con  director@goreilimited.co.uk

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