• +39 080 521 46 89
  • info@intrapresacentrostudi.it

CONFIMI INDUSTRIA BARI – Newsletter Maggio 2024

EVENTI ASSOCIATIVI

“STRUMENTI DI FINANZA INNOVATIVA PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE"

Denso di contenuti il bel seminario dedicato al tema dei “Nuovi Strumenti Finanziari” per lo sviluppo delle Imprese,  che la Sezione Servizi Terziari di Confimi Industria Bari ha organizzato venerdì 19 aprile presso la Sala Azzurra della Camera di Commercio di Bari, con la prestigiosa collaborazione degli Esperti  Martino Cito di Nexia Audirevi, Antonio Boccia di Corporate Family Office Sim, Fabio Tesei di Thimos, Marco Sebastiano e Pietro Mannella di Noverim, Adelaide Mosca e Fabio Zazzi di Azimut. 

Per le imprese impegnate in processi di crescita, innovazione e internazionalizzazione, l’incontro ha rappresentato una importante occasione di confronto con soggetti specializzati nel settore della finanza, per approfondire i temi  legati alla diversificazione  delle fonti finanziarie e della attivazione dei  nuovi canali di sviluppo, anche  attraverso strumenti di finanza alternativa.

Per Confimi Industria sono intervenuti Alfonso Cialdella (Presidente di Confimi Industria Bari e del Centro Studi Intrapresa), Riccardo Figliolia (Presidente di Confimi Bari Servizi Terziari e Segretario Generale di Intrapresa), Emilio Meneghella (di Confimi Bari Servizi Terziari) e Massimo Melpignano (Presidente dell’Osservatorio della Legalità di Confimi Industria Bari). Preziosissime le testimonianze di  Enzo Tucci di Diligentia, Raffaele Capano di Procmatech e Antonio De Vito di Puglia Sviluppo. Ineccepibile padrona di casa l’ottima Luciana Di Bisceglie Presidente della Camera di Commercio di Bari.

PROIEZIONE DEL DOCUFILM SULL’EPOPEA INDUSTRIALE DI “DON PEPPINO CALABRESE” E LA SUA “IMPRESA FORMIDABILE"

È stato un successo clamoroso di pubblico la prima proiezione ufficiale del cortometraggio L’IMPRESA FORMIDABILE dedicato alle gesta industriali di “Don Peppino  Calabrese” lo scorso 16 aprile al Cineporto in Fiera del Levante, con la prestigiosa collaborazione dell’Apulia Film Commission. 

Giuseppe Calabrese è stato il mitico primo grande imprenditore della storia manifatturiera della  città di Bari, il suo primo cavaliere del lavoro, il primo capitano d’industria barese conosciuto in  tutta Italia e all’estero. 

Un’iniziativa voluta da Confimi Industria Bari, con il suo Centro Studi Intrapresa e Dialogoi il Distretto pugliese dell’Industria Culturale, per celebrare la storia gloriosa della Bari Industriale, con un doveroso sguardo più attento al presente e sopratutto al futuro delle nostre “formidabili” Imprese manifatturiere. 

Un documentario prodotto e realizzato da TRM Network, con il supporto della Steel Tech di Corato, attingendo al cospicuo materiale fotografico e video messo a disposizione dalla Famiglia Calabrese, nonché attraverso le testimonianze dei protagonisti di quegli anni gloriosi. 

È stata l’occasione per ripercorrere i momenti salienti della costruzione del sogno industriale dell’uomo e dell’imprenditore Calabrese, esempio fulgido ed emblematico di coraggio, intraprendenza e passione, un modello da emulare per le nuove generazioni. 

Seguirà un nutrito programma di repliche.

Sostenibilità lavoratore-centrica

Mentre si discute degli impatti che l’intelligenza artificiale avrà anche sul comparto lavoro, quasi l’informatizzazione e automazione dei processi fosse un’antagonista e non un supporto alle imprese e ai lavoratori, non si può far passare in sordina che le riforme varate negli ultimi anni sono tutte lavoratore centriche: le imprese sono chiamate a mettere sempre più al centro delle proprie strategie sostenibilità, sicurezza e benessere dei dipendenti.

Il fil rouge che ha ispirato il legislatore è la sostenibilità nella sua accezione più ampia.   

I report di sostenibilità – mandatory o facoltativi – impongono alle società di improntare il proprio business alle politiche ESG. L’Agenda 2030 varata dall’Assemblea Generale dalle Nazioni Unite ha tracciato la timeline degli SDGs, Sustainable Development Goals tra i quali rientrano Obiettivi di welfare e governance: #3 Salute e benessere, #4 Istruzione di qualità, #5 Parità di genere, #8 Lavoro dignitoso e crescita economica e #9 Imprese, innovazione e infrastrutture.

In tale prospettiva le società sono chiamate a potenziare le proprie politiche di welfare aziendale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei dipendenti, anche attraverso un più equilibrato bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata, implementando strumenti quali coperture sanitarie, fringe benefits, budget per flexible benefit, e supporto psicologico (wellbeing).

Le misure di work-life balance (congedi parentali e familiari, flessibilità, lavoro agile, contributi e rimborsi per le rette degli asili nido, la scuola e le attività ricreative per i bambini e i ragazzi) contribuiscono, inoltre, al raggiungimento degli obiettivi di inclusività e gender equality.

Le strategie di governance concernono invece l’implementazione di un adeguato sistema HSE per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nel processo lavorativo, nonché il monitoraggio dei KPI aziendali e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità individuale cui possono essere ricollegati dei bonus.

Tali obiettivi sono stati espressamente richiamati nella recente riforma del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) che richiede alle imprese che intendano partecipare alle gare pubbliche di dimostrare, tra gli altri requisiti, di aver adottato una politica che garantisca “le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate, la stabilità occupazionale del personale impiegato, nonché l’applicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore” (art. 61 Codice Contratti Pubblici) in conformità agli “obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro” (art. 107, comma secondo, Codice Contratti Pubblici).

In ambito Public detti criteri impattano positivamente sulla valutazione dell’affidabilità dell’impresa secondo i “requisiti reputazionali” varati da ANAC: rispetto della legalità e degli obiettivi di sostenibilità e responsabilità sociale (art. 109 Codice dei Contratti Pubblici).

Un altro intervento del legislatore sulla situazione lavorativa in Italia – sempre in chiave ESG – riguarda i criteri per la valutazione dei livelli HSE aziendali. In particolare, in ambito edile e più, in generale, per le imprese che operano in cantieri temporanei o mobili, il D.L. 19/2024, “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, ha introdotto la patente a crediti che ha quale obiettivo quello di certificare il rispetto delle norme antinfortunistiche da parte delle imprese e a garantire la sicurezza nei cantieri.

Da ultimo, ma non per importanza, va segnalato il recente recepimento in Italia della Direttiva sul Whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) che, disciplinando la materia delle segnalazioni degli illeciti e gli oneri a carico delle società nella implementazione dei canali di segnalazione, anche per garantire sicurezza ed anonimato dei segnalanti, ha voluto restituire ai lavorati un ruolo fondamentale nella immediata intercettazione e segnalazione di condotte illecite che impattino negativamente sulla reputazione aziendale. In altri termini il lavoratore, inserito in contesti e dinamiche non sempre noti alla governance, segnalando le violazioni commesse in ambito aziendale, protegge la società che può immediatamente attivarsi per sanzionale le condotte illecite e porre in essere ulteriori interventi di compliance volti a tutelare la Società.

La disamina non esaustiva dell’attuale contesto normativo consente di affermare, con un certo ottimismo, che il legislatore abbia correttamente interpretato i criteri ESG restituendo al lavoratore il suo ruolo trainante nell’economia imprenditoriale, non più come mero strumento ma come ingranaggio imprescindibile di una più complessa macchina.

Normativa

Le regole ordinarie per lo smart Working

Dal mese di aprile 2024 i datori di lavoro più conservatori potranno tirare un sospiro di sollievo sul tele-lavoro ex art 90, co. 1 D.L. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”). Si tornerà, infatti, per i lavoratori genitori di figli under 14 e per i lavoratori c.d. “fragili”, ad applicare la disciplina ordinaria dello smart working, dopo le eccezionali regole introdotte durante la pandemia Covid-19 e successivamente prorogate, almeno in parte. Tra queste, modalità di attivazione e recesso della modalità di lavoro agile, eventuale numero di giorni massimo in una settimana o in altro periodo di riferimento, utilizzo dei dispositivi informatici per la connessione remota. Pertanto, dal 1° aprile 2024 l’accesso al lavoro agile da parte dei lavoratori appartenenti alle suddette categorie può avvenire, come per la generalità dei lavoratori, solo a seguito della stipulazione di un accordo individuale con il datore di lavoro (Legge 81/2017).

Privacy, Lavoratori e Organizzazioni Sindacali

Il Tribunale Amministrativo (Tar) per la Calabria, sezione seconda, sentenza n. 1115/2023, si è pronunciata in materia di protezione dei dati personali del lavoratore e Organizzazioni sindacali.  Ai sindacati non è stato considerato lecito l’invio di dati aggregati relativi all’individuazione del lavoratore per la ripartizione del fondo di istituto. Non vanno, dunque, comunicati i nomi dei dipendenti che hanno percepito le somme.

Compensazione libera per crediti previdenziali

L’articolo 1, comma 94, della legge di Bilancio 2024 ha introdotto per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori et simila sopra i 100.000 euro, il divieto di compensare qualsivoglia credito in essere, secondo l’articolo 17 del Dlgs 241/1997, a decorrere dal 1° luglio 2024, ma lasciando intendere che in caso di pagamento dilazionato, il divieto non possa essere rimosso fino ad avvenuto pagamento del totale dell’importo. Per ovviare ciò, l’articolo 4, comma 2, del Dl 39/2024, modificando l’articolo 37, comma 49-quinquies, del Dl 223/2006 (introdotto dalla legge 213/2023), chiarisce che il divieto «non opera con riferimento alle somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza». Inoltre, il medesimo comma 2 esclude dal divieto di compensazione i crediti di natura previdenziale ed assicurativa, che potranno, quindi, essere sempre compensati; tale disposizione appare tra l’altro in sintonia con le ulteriori limitazioni introdotte sul punto dall’articolo 1, comma 97, della legge 213/2023. Resta da capire la corretta procedura da adottare in tutti i casi in cui vi siano controversie in fase di definizione per contestazione del contribuente avverso l’iscrizione a ruolo.

Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile

Il codice delle Pari Opportunità ha introdotto un adempimento biennale sulla situazione maschile e femminile che deve essere trasmesso da tutti i datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 50 dipendenti.

La compilazione deve avvenire mediante il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al link https://servizi.lavoro.gov.it, a partire dal 3 giugno 2024 e fino al 15 luglio 2024.

Il rapporto interesserà il biennio 2022-2023.

per approfondimenti clicca il link:

https://www.jobitalia.net/notizie/
PrecedentePreviousCONFIMI INDUSTRIA BARI – NEWSLETTER – L’ECONOMIA PER LE PERSONE E PER LE AZIENDE
NextPRESENTAZIONE DEL MANIFESTO EUROPEO PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE – “Start WE up”- Se non ora quando?Successivo

In memoria di Tomaso Figliolia, fondatore nel 1975 dell'API Puglie- Associazione delle Piccole e Medie Industrie

Contact Information

  • Telefono: (+39) 080 521 46 89
  • mail: info@intrapresacentrostudi.it
  • Via Dante Alighieri, 182
  • Bari (Italy)

I nostri partner