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CONFIMI INDUSTRIA BARI – NEWSLETTER – LITIGATION FINANCE

LITIGATION FINANCE

Questa NEWSLETTER DI ECONOMIA nasce da un’idea di Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia ed è scritta da  Emilio Meneghella. Si legge in tre minuti e parla di come la finanza includa tra le sue asset class anche le liti giudiziali.

Note for non-Italian readers: the English version of this newsletter is available on my LinkedIn profile.

Puoi leggere questa newsletter in meno di tre minuti. Parla del mercato mondiale della litigation finance: quando il contenzioso diventa un asset.

La litigation finance (finanziamento del contenzioso giudiziario) è ormai un mercato mondiale, con un’offerta di capitale crescente. Le stime indicano un valore globale di circa 23,5 miliardi di dollari nel 2026, con un futuro tasso di crescita annuo previsto intorno al 14–15%. Il modello classico prevede che un funder (fondo, società specializzata) finanzi il contenzioso giudiziario, anticipando costi processuali, periti e fee legali. In cambio il funder ottiene una quota del risarcimento, qualora  il contenzioso abbia esito positivo. Il soggetto finanziato –verosimilmente il danneggiato in una causa di risarcimento- conserva invece liquidità e sposta il rischio finanziario. La quota più rilevante resta la litigation commerciale (aziende contro aziende, contenziosi su contratti, M&A, violazioni di IP, cartelli), che da sola potrebbe superare il 59% del mercato entro il 2036.

“The biggest risk of all is not taking one” (Mellody Hobson, American businesswoman). Buona lettura!

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Newsletter  –    Maggio 2026

Geografia del mercato
A livello globale il mercato si concentra in tre aree principali:
• Nord America, con oltre il 60% del valore totale,  dove la litigation finance è consolidata in azioni collettive, dispute finanziarie e contenziosi societari;
• Europa, soprattutto Regno Unito, Germania, Francia e Olanda, con un mix di cause commerciali, cartelli e contenziosi su diritti di consumatori, spesso supportati da arbitrati e meccanismi di risarcimento collettivo;
• Asia‑Pacifico, emergente ed in crescita, grazie a riforme processuali e maggiore apertura alla terza‑parte‑funding in giurisdizioni come Singapore, Australia e Cina.

Regno Unito
Dal 2024–2025 il governo britannico ha avviato una riforma per legittimare questi contratti, con una regolazione “light‑touch” che garantisce chiarezza, trasparenza e requisiti di capitale minimi per i funder.

Italia
In Italia la litigation finance è in una fase di sviluppo prudente, ma con segnali di crescita. La Corte di Cassazione (2023–2024) ha confermato la validità del contratto di litigation funding come cessione di credito litigioso, escludendo l’obbligo di iscrizione all’Albo degli intermediari, purché il funder non svolga stabile e professionale attività bancaria.

Tre  criteri per valutare se affidare un contenzioso al litigation finance
Quando si valuta se affidare un contenzioso a una struttura di litigation finance, è utile verificare almeno tre criteri:
1. Dimensione economica e incertezza di costo
O Il contenzioso implica spese significative (periti, consulenti, cause parallele in più giurisdizioni) e la durata non è prevedibile.
O Affidare il rischio finanziario a un funder permette di proteggere la liquidità e di non carburare il bilancio con oneri incerti.
2. Probabilità di successo e profilo di rischio
O Sono disponibili analisi indipendenti che evidenziano una probabilità di successo “ragionevole” e un profilo di rischio controllabile.
O Il funder richiede spesso un internal‑hurdle rate e un’analisi di portfolio risk e non si assume solo cause “no‑win‑no‑fee” di basso profilo.
3. Strategia complessiva del gruppo
O Il contenzioso rientra in una strategia più ampia (es. difesa del valore di un asset,  ristrutturazione di un gruppo di imprese) e non è un episodio isolato.
O La struttura di funding può essere integrata con altri strumenti di risk management (polizze, accantonamenti, strumenti di finanza strutturata) per razionalizzare il rischio complessivo.

Conclusioni
Il mercato mondiale della litigation finance indica come la giustizia civile si sia trasformata in un asset class a sé, che incrocia finanza, diritto e governance del rischio. Per chi gestisce patrimoni complessi, società e gruppi, la capacità di integrare questa logica –valutando quando conviene auto‑finanziare, quando trasferire il rischio e come strutturare gli accordi di funding– diventa un fattore di reale vantaggio competitivo.

Questa newsletter è scritta da Emilio Meneghella per Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia, ha finalità solo informative e non ha contenuti atti a fornire consulenza di qualsiasi natura. Per ogni ulteriore necessità di informazione si prega di prendere contatti con  director@goreilimited.co.uk

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