BIOHACKING
Questa NEWSLETTER DI ECONOMIA nasce da un’idea di Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia ed è scritta da Emilio Meneghella. Si legge in tre minuti e parla della scienza che vuole rallentare l’invecchiamento.
Se hai resistito al richiamo degli ultimi kit genetici e smart ring, puoi leggere questa newsletter in meno di due minuti. Parliamo di biohacking: scienza, moda e un mercato che cresce a ritmi da capogiro.
Cos’è il biohacking? È l’arte di “hackerare” corpo e mente usando tecnologia, nutrigenomica e gadget evoluti, per vivere più sani e più a lungo. Dagli integratori personalizzati ai device che monitorano sonno e zuccheri, fino alla sperimentazione genetica. Significa modificare intenzionalmente le abitudini quotidiane, la dieta e persino la struttura biologica dell’organismo per orientarsi verso una versione migliore di sé. Si passa dalla meditazione avanzata con l’ausilio di app neurofeedback alle diete basate sul sequenziamento del DNA, dall’assunzione di smart drugs alla pratica del digiuno intermittente monitorato da sensori biometrici. Il biohacking include anche l’uso di sauna a infrarossi, crioterapia, training in camera ipossica, dispositivi per la stimolazione cerebrale transcranica, pratiche di ottimizzazione del microbioma intestinale e perfino impianti sottopelle per il tracciamento in tempo reale di parametri vitali. Persone di tutte le età si affidano oggi a test genetici per ottenere piani di allenamento su misura, e la frontiera si sposta ogni giorno più in avanti grazie a startup innovative e centri medici specializzati. In sintesi, biohacking rappresenta una filosofia moderna: usa la scienza e la tecnologia per diventare la versione più longeva, energica e lucida di te stesso possibile.
“You have the ability to control your own physiology.” (Wim Hof, Dutch extreme athlete). Buona lettura!
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Newsletter – Settembre 2025
I NUMERI IN GIOCO
Nel 2025, il settore biohacking mondiale vale 28-38 miliardi di dollari. Gli indossabili da soli generano circa 7 miliardi e i prodotti di nutrigenomica in Italia puntano a quota 5 miliardi nel solo 2025. La crescita annuale è esplosiva: si prevede che il mercato globale salirà fino a 113-178 miliardi di dollari entro il 2034, con tassi di espansione fra il 16% e il 19% l’anno. Le aree più calde sono:
- test genetici (stimati fino a 52 miliardi entro il 2032),
- smart drugs,
- biosensori impiantabili e patch intelligenti per insulina,
- app mobili dedicate a diversi monitoraggi.
Nel solo segmento “diagnosi e trattamento” si parla di ricavi per 7 miliardi all’anno. Il nord America è il mercato leader (9-10 miliardi nel 2024) e gli Stati Uniti mantengono il primato mondiale. Segue l’Asia Pacifico, trainata dalla Cina e dal Giappone; in Europa, il Regno Unito si distingue per crescita e innovazione.
CHI INVESTE DI PIÙ?
I big da tenere d’occhio non sono pochi. Qui ricordiamo: Fitbit, Oura Health (anello Oura), WHOOP (monitoraggio fitness), Senseonics (sensori biometrici), Neuralink (neurotecnologie), Ginkgo Bioworks (biologia sintetica). Questi leader da soli controllano il 45% del mercato degli indossabili.
Il filone biotech è presidiato da giganti come BioNTech, Precigen, Bayer, Merck, Syngenta, Novo Nordisk e aziende biotech cinesi, tutte impegnate in partnership per la salute personalizzata, la genetica e la diagnostica avanzata.
Gli investimenti del settore stanno facendo numeri da record: aziende farmaceutiche e biotecnologiche stanno puntando centinaia di milioni su nuovi trattamenti individualizzati e dispositivi di biohacking “da portare in ospedale”—un segmento che oggi vale il 36% del mercato globale. Anche le cliniche e gli ospedali sono sempre più attivi, essendosi orientate alla collaborazione con aziende, enti accademici e governi per portare le nuove frontiere della personalizzazione e rigenerazione direttamente al paziente.
VIP E PERSONE FAMOSE SEDOTTI DAL BIOHACKING
La cultura del biohacking ha conquistato celebrità di calibro globale. Il miliardario tech Bryan Johnson è diventato l’icona mondiale del movimento: spende milioni di dollari l’anno tra integratori, trattamenti e protocolli di ringiovanimento tanto da chiedersi se lui sarà tra i primi a non morire mai. Anche David Beckham ha fatto del biohacking il suo business, lanciando una linea di integratori per il benessere. Atleti olimpici, attori hollywoodiani e top manager si affidano regolarmente a programmi di ottimizzazione fisica e mentale, sauna a infrarossi, crioterapia e diete geneticamente ritagliate.
IN VACANZA: ESPERIENZE BIOHACKING
Non solo salute, ma benessere in vacanza: le offerte dedicate al biohacking si moltiplicano nei migliori resort. Il Quellenhof Luxury Resort in Alto Adige propone soggiorni “Longevity” con test biologici, misurazione della variabilità cardiaca, infusione di micronutrienti e training ipossico, tutto seguito da esperti europei e integrato con pacchetti personalizzati da 190 a 345 euro. Il Palazzo Fiuggi in Lazio ha lanciato il “Biohacking Retreat”: una settimana sotto la guida di coach e medici, con diagnostica avanzata, allenamento biomeccanico e cucina anti-infiammatoria da chef stellato. L’obiettivo è ottimizzare energia e salute attraverso esperienza e tecnologie all’avanguardia: puoi prenotare il tuo percorso per vivere il biohacking anche in vacanza e scoprire “la versione migliore di te stesso”.

Questa newsletter è scritta da Emilio Meneghella per Intrapresa Centro Studi di Confimi Industria Bari Bat Foggia, ha finalità solo informative e non ha contenuti atti a fornire consulenza di qualsiasi natura. Per ogni ulteriore necessità di informazione si prega di prendere contatti con director@goreilimited.co.uk
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